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Termini Imerese

Descrizione e cenni storici

Tra Capo Zafferano e Cefalu', al centro dell'omonimo e pittoresco golfo, sorge Termini Imerese, una delle localita' di maggiore rilevanza turistica della provincia di Palermo. La cittadina, situata alle pendici di un promontorio presenta una pittoresca disposizione a terrazze ed è divisa in città bassa e città alta. E' un centro balneare e termale fra i più noti della costa Tirrenica della Sicilia. Il nome deriva dal latino Thermae Himerenses che significa “le terme imeresi” grazie alle acque termali presenti nella zona, che furono sfruttate in modo regolare con la costruzione di un vero impianto sotto la dominazione romana. La tradizione vuole che le sorgenti di queste acque siano nate per volere delle ninfe che avevano bisogno dell’acqua per ristorare Ercole che aveva appena superato una delle sue fatiche. Sul suo territorio si sono ritrovati resti di insediamenti del periodo Paleolitico e dell'età del Rame e del Bronzo. La città di Thermae sorse in seguito alla distruzione della vicina Himera quando un gruppo di scampati vi si stabilì e fondò il primo centro abitato. All'epoca dei Romani essa conobbe un ingente sviluppo urbanistico e  la realizzazione di maestose  opere come l'acquedotto Cornelio, ormai fatiscente. Importante centro commerciale, sia nel periodo arabo che in età normanna, grazie all’efficiente porto, venne munita poi nel Medioevo, di imponenti fortificazioni. Nell'828 fu conquistata dagli Arabi che la ingrandirono e la migliorarono. Con i Normanni divenne una cittadina demaniale. L'imperatore Carlo V, che vi si stabilì intorno al 1540, fece edificare la prima cinta muraria oggi non più esistente. Da qualche anno nelle zone attigue al paese è sorto un vasto complesso industriale punto di riferimento dell'economia termitana. La citta' moderna, fortemente industrializzata, si e' estesa soprattutto nella zona bassa, mentre il nucleo storico rimane sulla parte alta del promontorio, dal cui belvedere si può ammirare un ampio tratto della costa tirrenica, fino alla cittadina di Cefalu'. Nella parte orientale poi del Golfo di Termini si affaccia l’imponente porto.

Struttura del porto

Il porto è compreso fra la diga foranea in direzione ESE e quella di sottoflutto lunga circa 970 m in direzione E. Sin dall'epoca romana il porto ha avuto notevole importanza per il commercio del frumento. La costruzione della diga foranea risale al 1874e variata in lunghezza sino alle attuali misure. La rada ha il fondo di natura fango/sabbiosa.

Servizi

Distributore di benzina, gasolio in banchina e a mezzo autobotte previa autorizzazione autorità marittima, prese per manichette acqua (solo a giorni alterni), scalo di alaggio, gru mobili fino a 70 t, travel lift da 60 t, rimessaggio all'aperto/coperto, riparazione motori, riparazioni elettriche ed elettroniche,riparazione scafi in legno e vtr, pilotaggio, ormeggiatori, sommozzatori, ritiro rifiuti, rifornimento alimentare, rivendita ghiaccio,  parcheggio auto, cabina telefonica.

 

Caratteristiche medie della flotta
N° Imbarcazioni 75
Lunghezza (m) 8,9
Stazza (t) 6,3
Anno costruzione 1971