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Trapani

Descrizione e cenni storici

Stretta tra il mare ed il monte di Erice, Trapani,  l’antica Drepanum, nasce intorno al suo porto. Si protende su una lingua di terra arcuata, che secondo la leggenda rappresenta la falce caduta alla dea del grano, Demetra, mentre era alla disperata ricerca della figlia Proserpina rapita dall’Ade. L’interno della falce, a nord, costituisce l’attracco per i pescherecci, riparato dalla scogliera di Tramontana. Nasce originariamente come villaggio sicano, poi come piccola città fortificata, in  cui per secoli vissero pescatori, commercianti, artigiani di popolazioni diverse. Una piccola città di mare, fondata dai Fenici, che solcavano i mari del Mediterraneo e che di Trapani fecero un emporio commerciale. Dal IX secolo a.C. i Fenici, persa la loro indipendenza, si stabilirono nel Mediterraneo occidentale, fondando Cartagine e rafforzando Trapani, trasformando la città in un importante porto per il controllo dei vari scali commerciali. In questo periodo, la storia di Trapani è indissolubilmente  legata a quella di Cartagine. L’epoca romana penalizza notevolmente la città, che perde la propria autonomia politica, la proprietà delle terre e subisce nuove tasse ed imposizioni. Nel 395 la Sicilia e Trapani con essa, passa all’Impero Romano d’Oriente. Sono anni difficili, anche per le numerose invasioni barbariche. La città rinasce con la dominazione degli Arabi, che a partire dall’827 iniziano l’occupazione della Sicilia.
Gli Arabi  chiamano Trapani Itrabinis, Tarabanis, Trapanesch e segnano profondamente la città con la loro presenza, nell’architettura, nell’agricoltura, nell’arte, nella lingua, nella cultura erivoluzionanole tecniche di pesca. Viene ampliato il porto, vengono costruiti nuovi quartieri, viene reintrodotta la piccola proprietà. Nel 1097 Trapani viene conquistata dal normanno Ruggero. E’ un altro periodo di grande prosperità per ilterritorio. Ilporto ottiene la franchigia doganale, la città ospita i primi consolati delle principali potenze commerciali, genovesi, pisani, veneziani, fiorentini, amalfitani, catalani. L’importanza del suo porto viene confermata sia con i Normanni checon gli Svevi. I Vespri Siciliani del 1282, a cui partecipano numerosi notabili trapanesi, portano alla fine della dominazione angioina in Sicilia. Inizia così la dominazione aragonese, seguita da quella sabauda, austriaca e quellaborbonica, che governa la Sicilia fino al 1860. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio ed all’industria. Fiorente è l’attività marinara, così come le industrie del sale e le tonnare. La città dà ilsuo importante contributo per l’unità d’Italia e si conferma come centro importante nel settore agro-alimentare, ma la lontananza geografica dai grandi mercati porta ad un inesorabile declino, che si accentua ancora di più nei primi del Novecento e durante la prima Guerra Mondiale. La Seconda Guerra Mondiale segna profondamente la città ed il 22 luglio del 1943 le truppe alleate giungono nella piazza di Trapani, trovando una popolazione in drammatiche condizioni di vita. Il difficileperiodo della ricostruzione porta la città tra il 1950 ed il 1965 ad una ripresa delle attività industriali e commerciali. Il terremoto della Valle del Belice del gennaio del 1968 provoca ripercussioni e danni anche nella città di Trapani.

Struttura del porto

Il porto di Trapani di I classe si affaccia sulla costa occidentale della Sicilia ed è limitato a nord da un promontorio su cui sorge la CittàVecchia.L’imboccatura è rivolta verso sud. Scalo commerciale e passeggeri (naviper Pantelleria, Tunisi, Egadi, ecc). L’avamporto è compreso tra il Molo Foraneo, le isole di Colombaia, con la torre trecentesca , l’isolotto delLazzaretto,la Scogliera dei Cappuccini e l’estremità occidentale della città. Una banchina è destinata alla pesca, illuminata da lampioni stradali. Normalmente gli yachts ormeggiano alla Banchina Marinella, in un tratto di 30mopressoilMolo della Colombaia. Le barche da diporto non possono ormeggiare nella Banchina Sanità, nella Banchina Sommergibili e nella Banchina Garibaldi.

Servizi

Bacini di carenaggio, scali di alaggio, travel lift, gru gommate per il sollevamento delle imbarcazioni,  officine meccaniche, magazzini per le forniture ai motopescherecci, un impianto per la fornitura del ghiaccio, frigoriferi e ghiacciaie per la conservazione del pescato, distributori di benzina, nafta e gasolio, approvvigionamento idrico  per mezzo di autobotti e fontane pubbliche. La commercializzazione del prodotto ittico viene effettuata sul molo.

Caratteristiche medie della flotta
N° Imbarcazioni 149
Lunghezza (m) 11,63