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Mazara del Vallo

Descrizione e cenni storici

Centro agricolo e marinaro della Sicilia sud-occidentale (prov. Trapani), sul Mediterraneo, alla foce del torrente Mazarò, all'estremità meridionale della bassa pianura occidentale, Mazara del Vallo deve alla presenza del fiume ed alla naturale conformazione del porto canale una ragione della sua origine e crescita urbana e del suo recente sviluppo economico e demografico. Ospita l’Istituto professionale per le attività marinare. E’ un importante porto peschereccio, con industrie per la lavorazione e la conservazione del pesce. Tra le principali attività vi è una notevole produzione vinicola, in parte destinata all'esportazione (Vino Marsala). Sono presenti anche piccole industrie di laterizi, molitorie, alimentari, di costruzioni navali e una ricca produzione agricola nella circostante fertile pianura di Mazara del Vallo (olivi, cereali, frutta, agrumi). Scalo marittimo per Pantelleria, nel porto, attrezzato anche per le imbarcazioni da turismo e lungo la costa, si manifesta in modo evidente il fenomeno del  marrobbio. Antico capoluogo del Val di Mazara, la città conserva testimonianze normanne nei resti del castello (1071), nella chiesetta di S. Nicolò Regale (XII sec.) e nella cattedrale, la cui primitiva costruzione risale all'XI sec.: completamente rifatta nel 1694, ha nell'interno statue marmoree del Gagini (XVI sec.), un affresco medievale del Cristo Pantocratore e sarcofagi romani. Pure rimaneggiate o costruite in epoca barocca sono numerose chiese: Santa Veneranda (facciata del 1714), Santa Caterina (nell'interno, statua della santa di Antonello Gagini), San Michele, San Francesco; altri edifici barocchi sono il collegio dei gesuiti, il seminario dei chierici, il palazzo dei Cavalieri di Malta (Museo Civico e Biblioteca comunale). Nel territorio, su un poggio a 27 m.s.l., si erge il venerato santuario della Madonna dell'Alto o Santa Maria delle Giummare, eretto nel XII sec. e più  volte rimaneggiato nei secoli seguenti.
Conquistata nell'827 dai Saraceni, divenne sede d'un emiro e attraversò un periodo di splendore documentato dal geografo arabo Idrisi. Cedette per ultima alla conquista (1075) del conte Ruggero il Normanno, che vi fece costruire un castello e la cattedrale e fu poi elevata a vescovado (1093). Pochi anni dopo ospitò il primo parlamento dei Normanni in Sicilia (1097). Fu quasi sempre città demaniale, anche se per brevi periodi fu soggetta al dominio feudale dei Peralta, dei Cabrera e dei Cardona. Fu per otto secoli circa capoluogo del Val di Mazara, finché nel 1817 il capoluogo della provincia fu trasferito a Trapani.

Struttura del porto

Il porto di Mazara del Vallo di II classe si trova lungo la costa sud occidentale della Sicilia. E’ un porto canale costituito dalla foce del fiume Mazarò ed è uno dei centri pescherecci più importanti d’Italia. Può accogliere imbarcazioni e navi di lunghezza fino a 40 m. Distinguiamo il Vecchio Avamporto ed il Nuovo Avamporto, a levante il porto è delimitato da un molo curvilineo e a ponente dal Molo Foraneo. La sponda orientale  del porto canale è interamente banchinata e munita di scalette, la sponda occidentale è banchinata parzialmente, tutte la banchine sono comunque munite di anelli e bitte da ormeggio. Le banchine destinate alla flottiglia da pesca sono sette, illuminate  da lampioni.

Servizi

Scali di alaggio, gru fisse e mobili per il sollevamento delle imbarcazioni, distributori di gasolio, approvvigionamento idrico per mezzo di autobotti efontane pubbliche.
La commercializzazione del prodotto ittico viene effettuata in una struttura fissa. Il pescato è in parte destinato all’industria conserviera locale.

Caratteristiche medie della flotta
N° Imbarcazioni 169
Stazza (t) 76,4
Lunghezza (m) 20,2
Potenza motore (HP) 338,1

Informazioni fornite da CNR-IAMC di "Mazara del Vallo"