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Sciacca

Descrizione e cenni storici

La cittadina di Sciacca, comune  di 40.900 abitanti della provincia di Agrigento, si trova sulla costa del Canale di Sicilia tra le foci del fiume Platani e Belice, a circa 65 m sul livello del mare. È una città di mare, turistica e termale. È situata, a formadi anfiteatro, sul mare a mezzogiorno della Sicilia, di fronte all'isola di Pantelleria e Tunisi, a metà strada tra le rovine di Selinunte, Eraclea Minoa, ed Agrigento. Le spiegazioni sull’origine del nome sono le più disparate, ma lapiù accreditata sembra quella per cui il vocabolo Sciacca altro non è che un participio femminile attivo della prima coniugazione del verbo arabo Saqqua che significa separare, dividere. Questo perché sin dall’inizio del dominio mussulmano la cittadina segnò il confine che separava due provincie o due contrade. Le origini di Sciacca sono antichissime, probabilmente al tempo dei Sicani o dei Fenici. Nel VII a.C., secondo Tucidide, gli abitanti di Selinunte avevano costruito, come confine del loro territorio, un castello che prese il nome di Terme Selinuntine.
Le prime testimonianze che il territorio di Sciacca fosse abitato nella preistoria sono convalidate dai reperti di scheletri umani e da alcuni massiintagliati,  che probabilmente servivano per sedersi o dormire. Facendo parte del territorio di Selinunte, Terme Selinuntine subì le stesse vicende storiche. Con la sua caduta nel 409 a.C. in mano cartaginese, accolse parte della popolazione scampata alle distruzioni della città e fu anche teatro di due importantissime battaglie durante la dominazione greco-punica. Nel III secolo d.C. Terme Selinuntine venne chiamata Aquae Labodes e con i Romani, nel IV secolo d.C., divenne Stazione Postaleper le  comunicazioni con l'Impero. Quindi fu la volta della dominazione araba durante la quale prese l’attuale nome. La città assunse grande importanza non solo per la sua felicissima posizione, ma soprattutto perché a metà strada fra due importanti città quali Mazara e Girgenti. Nel 1807 fu conquistata dai normanni i quali mantennero nel territorio le divisioni che avevano effettuato gli Arabi e la città continuò ad essere il capoluogo del suo territorio, rimanendo anche capitale delle vicine circoscrizioni territoriali. Fu riorganizzato il servizio navale e fu imposto il dazio sul grano da esportare. Ci fu poi la dominazione sveva e poi quella angioina. Il periodo intercorrente tra il 1554 e il 1712a Sciacca fu caratterizzato da terremoti, rivoluzioni, fame e miseria. Nel 1734 Carlo di Borbone occupava la Sicilia ed a Sciacca veniva istituito il consolato del mare. La città si riprendeva dal suo torpore e venivano intensificati i trafficivia mare,nonché via terra con la costruzione dell'arteria per Palermo.
Sorta la carboneria, la città partecipò con i suoi patrioti alle rivolte per l'indipendenza dai Borboni. Nel 1860 giungeva Garibaldi a Marsalae Sciacca  faceva sventolare nel palazzo comunale la bandiera tricolore. Acclamato dal popolo, veniva riconosciuto il costituito Comitato rivoluzionario, il quale dichiarava decaduto il governo borbonico e proclamava l'annessione al Regno d'Italia.

Struttura del porto

Il porto di Sciacca di III classe si trova lungo la costa sud occidentale della Sicilia. Le banchine destinate alla pesca sono 4, illuminate da lampioni a duelampade e  fari, con un totale di 93 punti di attracco.

Servizi

Scali di alaggio, pontili, gru mobili per il sollevamento delle imbarcazioni, officine meccaniche, magazzini per forniture ai motopescherecci, impianti per la produzione di ghiaccio, congelatori, ghiacciaie per la conservazione del pescato, distributori di benzina e di gasolio, approvvigionamento idrico per mezzo di fontane pubbliche, approvvigionamento elettrico ausiliario di bordo.
La commercializzazione del prodotto ittico viene effettuata sul molo.

Caratteristiche medie della flotta
N° Imbarcazioni 137
Stazza (t) 34,2
Potenza motore (HP) 208,8
Anno costruzione 1986